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Category: Consigli per il riposo

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Perché siamo più stanchi dopo le vacanze? La scienza del “post-festività burnout”

Dovremmo tornare riposati, rigenerati, carichi di energia.
E invece succede spesso l’opposto: dopo le vacanze ci sentiamo più stanchi di prima, irritabili, con la sensazione di non aver mai davvero recuperato.

Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che non sei solo. La stanchezza dopo le vacanze non è pigrizia né mancanza di motivazione: è un fenomeno reale, studiato dalla scienza, che coinvolge sonno, stress, ormoni e ritmo biologico.

In questo articolo vediamo perché succede, cosa accade al nostro corpo durante le feste o le ferie e, soprattutto, come rientrare senza trascinarsi dietro un senso di spossatezza che dura settimane.

 

La stanchezza dopo le vacanze esiste davvero (e ha un nome)

Gli psicologi parlano di post-holiday blues o, nei periodi più intensi come Natale e Capodanno, di post-festività burnout.

Non è una patologia, ma una risposta fisiologica e mentale a tre fattori principali:

  • cambiamento improvviso di routine
  • alterazione del sonno
  • sovraccarico emotivo e sociale

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Occupational Health Psychology, il recupero dalle ferie non è automatico: senza un rientro graduale, i benefici delle vacanze possono svanire in meno di una settimana.

 

Vacanze ≠ riposo (almeno non sempre)

Uno degli errori più comuni è pensare che “essere in vacanza” significhi automaticamente riposare.

In realtà, durante le ferie spesso:

  • andiamo a dormire più tardi
  • dormiamo in ambienti diversi dal solito
  • mangiamo di più e in modo irregolare
  • beviamo più alcol
  • siamo esposti a stimoli continui (viaggi, persone, eventi)

Il risultato?
Il corpo è lontano dal lavoro, ma il sistema nervoso non riposa davvero.

Vacanze diverso da riposo

Il ruolo chiave del sonno nella stanchezza dopo le vacanze

Il sonno è uno dei principali responsabili della stanchezza post-festività.

1. Orari sballati = ritmo circadiano confuso

Durante le vacanze tendiamo a ignorare orari regolari. Questo manda in confusione il nostro orologio biologico, che regola:

  • produzione di melatonina
  • livelli di cortisolo
  • energia mentale

Rimettersi in carreggiata richiede tempo: in media 5-7 giorni, secondo la Sleep Foundation.

2. Sonno più leggero

Dormire in letti diversi, con rumori nuovi o temperature non ottimali riduce la qualità del sonno profondo (fase N3), quella davvero rigenerante.

È uno dei motivi per cui si può dormire “tanto” ma svegliarsi comunque stanchi.

 

Stress “positivo” che diventa stress vero

Le vacanze non sono solo relax: sono anche stimolazione emotiva intensa.

Famiglia, pranzi lunghi, aspettative sociali, viaggi, bambini a casa, impegni continui.
Tutto questo attiva il sistema dello stress, anche se in modo apparentemente piacevole.

Il problema nasce dopo, quando:

  • il livello di cortisolo resta alto
  • la routine lavorativa riparte all’improvviso
  • il corpo non ha avuto tempo di recuperare

È qui che compare la stanchezza persistente, quella che non passa con una sola notte di sonno.

 

Il “paradosso delle vacanze”: perché il cervello si affatica

Un altro aspetto poco considerato è il carico decisionale.

Durante le ferie prendiamo moltissime micro-decisioni:

  • cosa fare
  • dove andare
  • quando mangiare
  • con chi passare il tempo

Secondo uno studio della Stanford University, l’eccesso di decisioni affatica la corteccia prefrontale, la stessa area coinvolta in concentrazione e autocontrollo.

Risultato: al rientro ci sentiamo mentalmente scarichi.

 

Perché gennaio è il mese più duro

Non è un caso se la stanchezza dopo le vacanze esplode a gennaio.

Entrano in gioco anche fattori stagionali:

  • meno luce naturale
  • giornate più corte
  • temperature basse
  • calo della vitamina D

Tutti elementi che influenzano umore ed energia.
Il corpo è biologicamente portato a rallentare, ma la vita quotidiana ci chiede l’opposto.

 

Come recuperare davvero dopo le vacanze (senza aspettare marzo)

La buona notizia è che si può ridurre la stanchezza post-festività con alcune strategie concrete.

1. Ripristinare subito il sonno

Nei primi giorni di rientro, il sonno è la priorità numero uno.
Andare a letto e svegliarsi a orari regolari aiuta il cervello a “resettarsi”.

Dormire bene non significa solo dormire abbastanza, ma dormire in modo continuo e profondo. Anche la qualità del supporto su cui dormiamo gioca un ruolo fondamentale.

2. Rientro graduale (quando possibile)

Riprendere tutto subito amplifica il burnout.
Anche piccoli accorgimenti aiutano: meno impegni serali, pause reali, ritmi più lenti per qualche giorno.

3. Movimento leggero

Camminare, stretching, attività dolci aiutano a riattivare il metabolismo senza stressare ulteriormente il corpo.

4. Nutrizione e idratazione

Dopo le feste il corpo ha bisogno di semplicità: pasti regolari, meno zuccheri, più acqua.

 

Il riposo come alleato contro la stanchezza dopo le vacanze

stanchezza post festività - il sistema di riposo

Spesso sottovalutiamo quanto l’ambiente del sonno influenzi il recupero.

Un sistema di riposo corretto per il tuo corpo favorisce:

  • rilassamento muscolare
  • migliore circolazione
  • meno micro-risvegli notturni

Imperial-life lavora da 35 anni proprio su questo principio: il recupero inizia di notte, ed è ancora più importante nei periodi di transizione come il rientro dalle vacanze.

Forse il messaggio più importante è questo: la stanchezza dopo le vacanze non va combattuta a colpi di forza di volontà.

È un segnale.
Il corpo ci sta dicendo che ha bisogno di:

  • regolarità
  • sonno di qualità
  • tempi più umani

Ignorarla porta solo a trascinarsela più a lungo.

 

Il vero recupero non finisce con le ferie

Le vacanze sono una pausa, non una bacchetta magica.
Il vero recupero avviene dopo, quando torniamo alla quotidianità e costruiamo un equilibrio sostenibile tra lavoro, riposo e vita personale.

Se senti che la stanchezza dopo le vacanze non passa e vuoi migliorare davvero la qualità del tuo riposo, puoi compilare il form qui sotto e richiedere una consulenza gratuita con un esperto del riposo Imperial-life.
A volte basta dormire meglio per tornare ad avere energia, lucidità e benessere — anche a gennaio.

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    Fonti e riferimeni

     

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    I benefici del pisolino pomeridiano: il power nap perfetto

    Molti lo liquidano come un lusso da pigri, altri lo considerano un’abitudine infantile. E invece il pisolino pomeridiano è un vero segreto di salute e produttività. Numerosi studi scientifici dimostrano infatti che un breve riposo nel primo pomeriggio porta benefici sorprendenti a corpo e mente.

    In questo articolo scopriremo tutti i benefici del pisolino pomeridiano, come trasformarlo in un rituale rigenerante e quali curiosità storiche lo rendono affascinante. Alla fine capirai perché introdurre un nap nella tua giornata potrebbe cambiarti la vita.

    Perché il nostro corpo ha bisogno di un pisolino?

    Il bisogno di un riposo dopo pranzo non è pigrizia, ma una richiesta fisiologica del nostro organismo. Il nostro orologio interno, chiamato ritmo circadiano, regola sonno e veglia in base alla luce e ad ormoni come la melatonina. Tra le 13 e le 15, quasi tutti sperimentiamo un calo naturale di vigilanza: è in quel momento che un breve pisolino può fare miracoli.

    Il Journal of Sleep Research spiega che i nap aiutano a ridurre la sonnolenza e migliorano i parametri cognitivi proprio perché assecondano questo bisogno naturale.

    I principali benefici del pisolino pomeridiano

    Ma quali sono concretamente i benefici del pisolino pomeridiano? Eccone alcuni, confermati dalla scienza:

    • Rafforza la memoria: un breve sonno aiuta il cervello a consolidare le informazioni apprese nelle ore precedenti.
    • Riduce lo stress: abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone responsabile di tensione e pressione alta.
    • Stimola la creatività: Dalí ed Edison erano famosi per i loro micro-nap che favorivano intuizioni brillanti.
    • Aumenta la produttività: la NASA ha scoperto che un nap di 26 minuti può aumentare l’attenzione del 54%.
    • Aiuta il cuore: un sonnellino regolare riduce il rischio cardiovascolare.

    Non sorprende quindi che sempre più aziende all’avanguardia (come Google) prevedano spazi per il nap dei dipendenti.

    il power nap perfetto

    Quanto deve durare un pisolino per fare bene?

    La durata è fondamentale per godere a pieno dei benefici del pisolino pomeridiano:

    • 10-20 minuti: il classico power nap, ideale per svegliarsi lucidi e attivi.
    • 30 minuti: migliora memoria e umore, ma può lasciare un breve torpore.
    • 90 minuti: copre un ciclo di sonno completo, utile se hai bisogno di un recupero profondo.

    Gli esperti raccomandano di non superare i 30 minuti, a meno che tu non possa concederti un risveglio graduale senza fretta.

     

    Quando fare il pisolino pomeridiano?

    Il momento ideale è tra le 13 e le 15, quando il corpo affronta un calo fisiologico dell’energia. Così:

    • riduci la sonnolenza post-pranzo,
    • rispetti il tuo orologio biologico,
    • non comprometti il sonno notturno.
    • Evita di addormentarti troppo tardi nel pomeriggio: potresti compromettere la fase REM della notte.

     

    Dove e come: il ruolo dell’ambiente e del supporto

    Un nap perfetto si fa anche scegliendo l’ambiente giusto:

    • Silenzioso e buio: se non puoi, usa mascherine o tappi.
    • Fresco: la temperatura leggermente più bassa facilita il sonno.
    • Supporto ergonomico: fare un pisolino su una superficie che sostiene bene la colonna è importantissimo. Il sistema di riposo New Emotion di Imperial-life è progettato per favorire il rilassamento muscolare e la circolazione anche durante brevi riposi, evitando posture scorrette che possono disturbare il relax.

    I benefici del pisolino pomeridiano

    Curiosità: i nap dei geni e dei leader

    Molti grandi della storia non solo amavano il pisolino, ma lo consideravano essenziale:

    • Leonardo Da Vinci divideva il sonno in micro-nap di 20 minuti, diverse volte al giorno.
    • Winston Churchill diceva che il sonnellino gli permetteva di “fare due giorni in uno”.
    • Napoleon Bonaparte faceva sempre brevi dormite diurne, che lo aiutavano a mantenersi vigile e deciso.
    • Einstein amava sonnecchiare con un cucchiaio in mano: al primo segnale di rilassamento muscolare e caduta dell’oggetto, si svegliava pronto a catturare nuove idee.

    Se ti interessa sapere perché proprio durante il sonno nascono le idee migliori, leggi il nostro articolo Il sonno e l’intuito: perché le tue migliori idee arrivano di notte. Scoprirai come le fasi REM stimolino la creatività in modi sorprendenti.

     

    Conclusione: fai del pisolino il tuo alleato

    Il pisolino pomeridiano non è una debolezza ma una strategia potente per migliorare salute, produttività e umore. Se rispettato nei tempi giusti, diventa un vero reset psico-fisico.

    👉 Vuoi capire come migliorare il tuo modo di riposare, anche durante i nap?
    Compila il form qui sotto per una consulenza gratuita. I nostri esperti di Imperial-life ti aiuteranno a trovare il sistema di riposo più adatto per trasformare anche 20 minuti in un investimento prezioso per la tua energia e serenità.

     

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      Fonti

      NASA, “Napping improves performance.”

      Journal of Sleep Research, 2018.

      Harvard Health, “Napping: Do’s and Don’ts for Healthy Adults.”

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      5 segnali che il tuo materasso sta distruggendo il tuo sonno (e la tua salute)

      Dormire bene non è solo una questione di ore trascorse a letto, ma di qualità del riposo. Molti sottovalutano l’importanza del materasso, senza rendersi conto che un supporto inadeguato può essere la causa di insonnia, dolori articolari e persino problemi posturali. Ma come capire quando cambiare il materasso?

      Ecco 5 segnali chiari che indicano che il tuo materasso sta sabotando il tuo sonno e la tua salute.

      1. Ti svegli con dolori alla schiena, al collo o alle spalle

      Uno dei primi sintomi di un materasso inadeguato è il dolore. Se al risveglio hai la sensazione di essere stato in battaglia, con la schiena rigida o il collo indolenzito, il problema potrebbe essere proprio il supporto su cui dormi.

      Perché succede?

      Un materasso usurato o troppo morbido non sostiene correttamente la colonna vertebrale, causando una postura scorretta durante il sonno ed è molto tempo se pensi che passiamo un terzo della nostra vita dormendo. Questo porta a tensioni muscolari che si traducono in dolori al risveglio.

      Soluzione

      Opta per un materasso ergonomico che si adatti alla forma naturale della tua schiena e che mantenga l’allineamento corretto della colonna vertebrale.

       

      2. Il tuo materasso ha più di 7-10 anni

      Se il tuo materasso ha superato i 7-10 anni di utilizzo, potrebbe aver perso le sue proprietà di supporto e igiene.

      Perché succede?

      Con il tempo, il materasso si deforma, accumula acari della polvere e perde elasticità. Anche se a occhio nudo può sembrare ancora utilizzabile, all’interno potrebbe ospitare milioni di batteri invisibili e muffe.

      Soluzione

      Se il tuo materasso ha raggiunto o superato i 7-10 anni, è il momento di valutare un nuovo acquisto. Materassi moderni con tecnologie avanzate offrono materiali traspiranti e supporti progettati per durare più a lungo.

      Se vuoi approfondire l’importanza del sonno e della sua qualità, ti consigliamo di leggere il nostro articolo “La scienza del sonno: cosa succede al nostro corpo mentre dormiamo? Esploriamo le fasi del sonno.”.

       

      3. Quando cambiare il materasso: ti giri e ti rigiri durante la notte

      Quando cambiare il materasso ti giri e ti rigiri durante la notte

      Ti capita di svegliarti più volte cercando una posizione comoda? Se passi molto tempo a rigirarti nel letto, potrebbe essere un segnale che il tuo materasso non distribuisce bene il peso.

      Perché succede?

      Un materasso troppo morbido o troppo rigido impedisce ai muscoli di rilassarsi completamente, costringendo il corpo a cercare una posizione confortevole per tutta la notte. Se stai cercando una soluzione che ti garantisca un riposo rigenerante, dai un’occhiata al nostro sistema di riposo New Emotion, studiato per offrire il massimo comfort e supporto.

      Soluzione

      Un buon materasso dovrebbe offrire un equilibrio tra comfort e supporto, adattandosi alla tua postura naturale e riducendo i punti di pressione.

      Alzata gambe e busto

      4. Il tuo sonno è peggiorato senza un motivo apparente

      Ti senti sempre più stanco al mattino anche se dormi le solite ore? Potrebbe essere un segnale che il tuo materasso non sostiene più il tuo corpo in modo adeguato, quindi è arrivato il momento di cambiarlo.

      Perché succede?

      Se il materasso è usurato o di bassa qualità, il tuo sonno potrebbe diventare più leggero e meno rigenerante, anche senza che tu te ne accorga direttamente.

      Soluzione

      Se ti svegli spesso affaticato, valuta la qualità del tuo riposo. Un materasso adatto può migliorare la qualità del sonno e ridurre la sensazione di stanchezza cronica.

      Il tuo sonno è peggiorato senza un motivo apparente

      5. Il tuo materasso presenta affossamenti o deformazioni visibili

      Se il materasso ha cedimenti evidenti, avvallamenti o una forma irregolare, è arrivato il momento di cambiarlo.

      Perché succede?

      I materiali interni del materasso si deteriorano con il tempo, specialmente nei punti di maggiore pressione (come la zona lombare). Questo porta a un supporto non uniforme che compromette la qualità del sonno.

      Soluzione

      Se il materasso presenta segni visibili di cedimento, non aspettare oltre. Un supporto adeguato è essenziale per garantire un sonno ristoratore e prevenire problemi posturali.

      Dormire su un materasso inadeguato non solo compromette la qualità del riposo, ma può influire negativamente sulla postura, sulla circolazione e persino sul benessere mentale. Investire in un sistema di riposo di qualità significa migliorare la salute e la qualità della vita.

      Noi di Imperial-life, da quasi 35 anni, ci occupiamo del benessere del riposo, studiando i migliori materiali e le soluzioni più innovative per garantire un sonno rigenerante. Se vuoi scoprire il materasso più adatto a te, compila il form qui sotto per ricevere una consulenza gratuita con un nostro esperto!

       

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        Riferimenti e fonti

        1. National Sleep Foundation – “How Often Should You Replace Your Mattress?”
          https://www.sleepfoundation.org/mattress-information/how-often-should-you-replace-your-mattress

        2. American Chiropractic Association – “The Impact of an Unsupportive Mattress on Spinal Health”
          https://www.acatoday.org/

        3. Harvard Medical School – Division of Sleep Medicine – “Why Sleep Quality Matters for Your Health”
          https://healthysleep.med.harvard.edu/

        4. Mayo Clinic – “Signs Your Mattress is Affecting Your Sleep”
          https://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/adult-health/expert-answers/sleep-quality/faq-20057898

        5. Journal of Clinical Sleep Medicine – “The Relationship Between Sleep Surface, Sleep Quality, and Health Outcomes”
          https://jcsm.aasm.org/

        6. Cleveland Clinic – “When is it Time to Replace Your Mattress?”
          https://my.clevelandclinic.org/health/articles/when-to-replace-mattress

        7. European Sleep Research Society (ESRS) – “How Mattress Material Affects Sleep and Musculoskeletal Pain”
          https://esrs.eu/

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        Piante per dormire meglio: 10 alleati naturali per un sonno ristoratore

        Il sonno è fondamentale per il benessere psicofisico, ma spesso la vita frenetica, lo stress e l’uso intensivo della tecnologia rendono difficile addormentarsi e mantenere un riposo di qualità. In questo contesto, la natura ci viene incontro con diverse piante note per le loro proprietà rilassanti, capaci di migliorare la qualità del sonno in modo naturale.

        Vediamo insieme quali sono le 10 piante migliori per dormire meglio e come inserirle nella nostra routine serale.

        1. Lavanda: il calmante per eccellenza

        La lavanda è conosciuta per le sue proprietà rilassanti e antistress grazie all’alto contenuto di linalolo, un composto che agisce sul sistema nervoso centrale. È sufficiente qualche goccia di olio essenziale su un fazzoletto o diffuso nell’ambiente per creare una sensazione di calma e ridurre i tempi di addormentamento.

        Piante per dormire meglio - Lavanda

        2. Camomilla: il rimedio classico

        La camomilla è un’antica alleata del sonno. La sua azione rilassante è dovuta all’apigenina, un antiossidante che si lega ai recettori del cervello riducendo l’ansia e favorendo il sonno. Un infuso caldo di camomilla prima di coricarsi può essere una semplice, ma efficace, routine per facilitare il rilassamento.

        Piante per dormire meglio - Camomilla

        3. Valeriana: ideale per combattere l’insonnia

        La valeriana è una pianta molto utilizzata contro l’insonnia per la sua capacità di aumentare i livelli di GABA, un neurotrasmettitore che riduce l’attività cerebrale. È spesso utilizzata in forma di tisane o estratti, perfetti per rilassarsi nelle ore serali.

        Piante per dormire meglio - Valeriana

        4. Melissa: riequilibrante dell’umore

        Questa pianta ha proprietà antidepressive e sedative, il che la rende particolarmente adatta per alleviare l’ansia e le tensioni prima di andare a dormire. Una tazza di infuso di melissa è un rimedio naturale e piacevole per ridurre lo stress accumulato durante la giornata.

        5. Passiflora: l’anti-stress naturale

        La passiflora, conosciuta anche come “fiore della passione,” è utile per ridurre i sintomi dell’ansia. La sua azione rilassante aiuta a indurre un sonno profondo e a migliorare la qualità del riposo notturno, ideale per chi soffre di risvegli frequenti.

        Piante per dormire meglio - Passiflora

        6. Gelsomino: profumo rilassante

        Il gelsomino ha un aroma delicato e rilassante, noto per la sua capacità di migliorare il benessere psicologico. Recenti studi dimostrano che il suo profumo riduce i livelli di ansia, promuovendo un riposo più profondo e sereno.

        7. Tiglio: la pianta della calma

        Il tiglio è usato da secoli per i suoi effetti calmanti e antispasmodici. È ideale come tisana serale, poiché allevia la tensione muscolare e mentale, preparando il corpo al sonno.

        Piante per dormire meglio - Tiglio

        8. Rosmarino: non solo per cucinare

        Il rosmarino, oltre a essere una pianta aromatica, ha proprietà calmanti. È un ottimo alleato per alleviare lo stress e migliorare la qualità dell’aria in camera.

        9. Salvia: un aiuto per respirare meglio

        L’aroma della salvia ha proprietà calmanti e balsamiche, il che può essere utile se soffri di congestione notturna. Un infuso di salvia o qualche goccia di olio essenziale possono favorire un sonno più riposante.

        10. Aloe Vera: purifica l’aria

        L’aloe vera rilascia ossigeno durante la notte, contribuendo a purificare l’aria e a mantenere un ambiente rilassante. È ideale in camera da letto, poiché crea un’atmosfera più pulita e salutare per il sonno.

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        Piante per dormire meglio: come sfruttare questi rimedi

        Integrare queste piante nella routine serale è semplice: puoi preparare infusi, aggiungere qualche goccia di olio essenziale in un diffusore o semplicemente posizionarle vicino al letto.
        In combinazione, puoi optare per il sistema di riposo New Emotion di Imperial-life: oltre ad essere stato ideato per garantire un un supporto personalizzato (e un riposo senza precedenti 😌), ha una rete dotata di sistema reclinabile motorizzato per spalle e gambe, l’ideale per sorseggiare una tisana o respirare un’essenza rilassante prima di coricarti, avviando il corpo a un riposo rigenerante.

        Sei sei interessato a dormire bene puoi compilare il form sottostante e un nostro esperto del benessere ti parlerà senza impegno dei nostri prodotti.

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          Non dormire per 24 ore, rischi e pericoli

          Ti è mai capitato di non dormire per 24 ore consecutive?

          Non è sicuramente una cosa divertente non dormire per 24 ore e pensare che qualcuno l’ha fatto addirittura come sfida con sè stesso.

          Spoiler: non fatelo, può essere seriamente dannoso per la vostra salute

          Record sonno più lungo

          È il 1959, quando il newyorkese Peter Tripp,personaggio radiofonico della metà degli anni ’50 riuscì a non dormire per 201 ore, ovvero 8 giorni e 9 ore. Si è aiutato a rimanere sveglio con sostanze stimolanti!

          Peter Tripp, voleva andare oltre il non dormire per 24 ore e così si chiuse in una cabina di vetro a Times Square. Diede via radio la notizia ai medici che si trovavano in una stanza d’hotel adibita a laboratorio.  È nato probabilmente come un esperimento sociale ma quello che ne è scaturito fu tutt’altro. Durante la sua privazione del sonno era monitorato da un equipe di medici che hanno visto come Peter è stato colpito da allucinazioni, paranoia e cambiamenti importanti dell’umore.
          Raggiunto l’obiettivo delle 200 ore, dormì profondamente per 13 ore. Le conseguenze le ha sentite anche successivamente all’esperimento, con cambiamenti nella sua personalità: Peter divenne paranoico, depresso e nervoso, fu licenziato dal proprio lavoro e divorziò quattro volte.

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          Nel 1964 è la volta del diciassettenne Randy Gardner, uno studente che ha affrontato questa sfida per un progetto scolastico sul sonno. Lo studente è rimasto sveglio per 264 ore (11 giorni) senza l’ausilio di stimolanti. Anche in questo caso, ben oltre le 24 ore e le conseguenze sono state momentaneamente devastanti con allucinazioni, nervosismo, paranoia, problemi di concentrazione e memoria. Finito l’esperimento Randy ha dormito per 15 ore consecutive, ma negli anni successivi non ha subito nessuna alterazione dell’umore.

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          Dal 1986, il primato di privazione del sonno lo detiene il californiano Robert McDonald che, durante una maratona di sedie a dondolo, riuscì a rimanere sveglio per ben 453 ore (più di 18 giorni).

          Non si è ancora capito cosa spinge le persone ad andare così oltre i propri limiti, se non degli esperimenti sociali, ma la domanda è: ne vale la pena?

          La storia ci dice che assolutamente il gioco non vale la candela.

          Non dormire per 24 ore può sembrare un’impresa banale o addirittura divertente, ma i pericoli nascosti dietro questa scelta possono avere un impatto significativo sulla nostra salute e sul nostro benessere complessivo. In questo articolo, esploreremo i rischi associati a privarci del sonno per un intero giorno e il perché dovremmo considerare il sonno come una priorità nella nostra vita.

          Le conseguenze dell’insonnia 

          1. Deterioramento cognitivo: il privarsi del sonno per 24 ore può portare a gravi problemi cognitivi. La capacità di concentrazione, la memoria a breve termine e la capacità decisionale sono tutti influenzati negativamente. In pratica, può diventare difficile eseguire attività quotidiane con la stessa precisione e chiarezza mentale di quando si è ben riposati.

          2. Rischi per la sicurezza: la privazione del sonno può comportare gravi rischi per la sicurezza, specialmente se si è alla guida o si sta operando macchinari pesanti. I tempi di reazione rallentati e la diminuzione dell’attenzione possono aumentare notevolmente il rischio di incidenti.

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          3. Disturbi dell’umore: come ci insegna la storia di chi ha sperimentato la mancanza di sonno prolungato può portare a sbalzi d’umore significativi. L’irritabilità, l’ansia e persino la depressione possono intensificarsi a seguito di una notte insonne.

          4. Impatto sul sistema immunitario: il sonno è essenziale per un sistema immunitario sano. La privazione del sonno indebolisce la capacità del corpo di combattere infezioni e malattie, rendendoci più suscettibili a raffreddori, influenza e altre condizioni.

          5. Aumento del rischio di patologie: numerosi studi hanno dimostrato che la privazione cronica del sonno è associata a un aumento del rischio di malattie croniche, come malattie cardiache e ipertensione.

          6. Rallentamento delle funzioni motorie: la mancanza di sonno può influenzare negativamente le funzioni motorie, riducendo la coordinazione e la capacità di eseguire movimenti precisi.

          Il Ruolo del sonno nel lungo termine

          Non dormire per 24 ore è solo la punta dell’iceberg. La privazione cronica del sonno nel lungo termine può avere effetti devastanti sulla nostra salute generale. Gli esperti raccomandano di dormire in media da 7 a 9 ore a notte per adulti, ma questo può variare in base alle esigenze individuali.

          Investire in un sonno di qualità è una scelta che può portare una serie di benefici, tra cui:

          – Miglioramento delle capacità cognitive e decisionali.
          – Aumento dell’umore e del benessere emotivo.
          – Rafforzamento del sistema immunitario.
          – Riduzione del rischio di malattie croniche.
          – Maggiore capacità di gestire lo stress.

          Non dormire per 24 ore può sembrare un esperimento innocuo o una sfida divertente, ma i pericoli nascosti dietro questa scelta sono reali e significativi. Noi come azienda crediamo nel dormire sano per vivere bene con prodotti che possano aiutarti.

          Per questo abbiamo investito molto nello studio e nella ricerca di un sistema di riposo, certificato anti decubito, che può darti tutti i comfort possibili

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          Sei sei interessato a dormire bene puoi compilare il form sottostante e un nostro esperto del benessere ti parlerà senza impegno dei nostri prodotti.

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            Soffri di allergie primaverili?

            Se soffri di allergie primaverili, devi leggere assolutamente questo articolo!

            Starnutisci spesso, hai congestioni nasali e gli occhi ti diventano rossi. Lo sappiamo non è per niente facile affrontare quello che si definisce il Mal di Primavera.

            Secondo OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono circa 9 milioni gli italiani che ogni anno, tra aprile e giugno,  soffrono di allergia primaverile.

            Con l’aumento della luce solare e le giornate più lunghe iniziano anche le allergie primaverili e per chi ne soffre può essere davvero debilitante. In un rapporto di 6 a 1, secondo GVM (gruppo ospedaliero italiano) le donne sono quelle che più soffrono di insonnia durante questo periodo.

            Ma facciamo un passo indietro.

            Quali sono le piante legate all’allergia primaverile?

            • Graminacee: presenti ovunque in Italia, aprile e maggio sono i due mesi di massima intensità di fioritura
            • Betullacee: questa famiglia di piante è presente nelle Alpi, Appennino campano e Etna. Lbetulla  fiorisce tra fine marzo e inizio maggio. Si ritrova lungo le Alpi, l’Appennino campano e l’Etna
            • Parietaria: cresce in luoghi incolti, ai margini delle strade o lungo le mura. A nord il picco della fioritura è tra maggio e giugno; a sud è esteso da febbraio a luglio
            • Oleacee: di cui fa parte l’ulivo. Liguria, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna sono le zone più colpite, con un periodo di fioritura intenso da aprile a giugno. 

            Insonnia e allergia primaverile, come riconoscerla

            L’insonnia, secondo GVM, è caratterizzata dalla scarsa quantità o qualità del riposo.

            La giusta domanda da farsi è: quanto ti senti riposato dopo il sonno?

            Infatti, sempre secondo GVM, la quantità di sonno giusta è molto soggettiva. C’è chi si sente riposato dopo 5 ore, chi dopo 6, chi dopo 8 o 10.

            Sicuramente una volta stabilito questo, bisogna stare attenti ad alcuni segnali:

            • Stanchezza diffusa e sonnolenza
            • Difficoltà a concentrarsi e distrazione
            • Irritabilità
            • Riduzione della memoria

            Tutti questi elementi parlano di sonno scarso o di cattiva qualità, ma ovviamente se si presentano una sola volta o anche soltanto per qualche giorno di seguito, non c’è da preoccuparsi (afferma il GVM). Se i sintomi persistono è sempre meglio consultare un medico

            Chi soffre d’insonnia può purtroppo incontrare dei peggioramenti dovuti all’allergia primaverile. La qualità del sonno si abbassa ulteriormente e questo influisce di conseguenza sulla vita quotidiana: lavoro, vita sociale, famiglia.

            Di seguito vediamo alcune accortezza che possono darti del sollievo durante il periodo primaverile e farti dormire anche meglio:

            1. Doccia calda prima di andare a letto

            È importantissimo durante il periodo delle allergie primaverili fare più docce, idealmente ogni volta che si esce e si rientra a casa, ma sopratutto la sera. Questo ti permetterà di pulire il tuo corpo e i capelli dagli allergeni accumulati. Meglio mettere sempre a lavare i vestiti che hai usato durante il giorno per evitare di portare l’allergene in casa

            doccia calda - allergia primavera

            2. Coprimaterassi e copricuscini anallergici

            I tessuti speciali anallergici impediscono agli allergeni di infiltrarsi nel materasso e nel cuscino, e possono essere lavati a temperature elevate per garantire una totale igienizzazione. In Imperial – life abbiamo sviluppato il guanciale 3d che grazie agli ioni d’argento aiuta anche in questo periodo

            guanciale 3d

             

            3. Hai animali? Non farli salire sul letto

            I peli degli animali possono trattenere pollini e allergeni. Sappiamo quanto può essere difficile non farli salire sul letto, ma almeno in questo periodo cerca di resistere; infatti  è meglio evitare che salgano sul letto per ridurre l’esposizione agli allergeni durante il sonno.

            animali sul letto - allergie primavera

            4. Non stendere il bucato all’aperto

            Iniziano le giornate di sole, quindi perchè non stendere le lenzuola o i vestiti al sole per farli asciugare prima? Sì, sarebbe molto bello, se tu non fossi un soggetto allergico. Purtroppo per chi come te soffre di allergia primaverile, questa non è un’opzione, infatti i pollini potrebbero attaccarsi ai tessuti e il ciclo ricomincerebbe da capo

            bucato all'aperto- allergia primavera

             

            5. Vie respiratorie libere

            Quando sei a casa cerca di tenere chiuse le finestre e di non fare entrare aria con i batteri in casa. Considera che al mattina la concentrazione dei pollini è ancora più alta. Se poi vuoi migliorare la qualità dell’aria e tirare un respiro di sollievo non può mancarti il nostro Ionizer

            ionizer - allergia primavera

            6. Mare, mare, mare

            Se avete la possibilità, magari lavorando in smart working, non c’è niente di meglio che passare del tempo al mare in questo periodo. Chi è invece allergico alla parietaria deve invece preferire la montagna: la pianta non cresce oltre i 1.000 m di altitudine, mentre cresce sulle zone costiere.

            mare mare - allergia primavera

            In conclusione, affrontare l’allergia primaverile può essere una sfida per milioni di italiani ogni anno. I sintomi come starnuti, congestione nasale e insonnia possono rendere difficile la vita quotidiana durante i mesi primaverili. Tuttavia, prendendo le giuste precauzioni, come adottare misure per ridurre l’esposizione agli allergeni e migliorare la qualità del sonno, è possibile alleviare i sintomi e rendere questo periodo più sopportabile. È importante consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano. Con un’adeguata gestione e consapevolezza, è possibile affrontare con successo l’allergia primaverile e godersi appieno la stagione.

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              Come affrontare il cambio di stagione

              Come sta andando il cambio di stagione?

              È arrivata da poco la primavera e gli effetti sul ciclo del sonno possono essere molteplici.

              Il nostro ciclo di sonno è regolato, infatti, da una serie di fattori, tra cui i ritmi circadiani. Questi sono influenzati principalmente dalla luce naturale, che durante il cambio di stagione è in aumento.

              Si allungano le giornate

              Le giornate si prolungano, l’esposizione alla luce solare aumenta e il nostro corpo può avere difficoltà a regolare il rilascio di melatonina, l’ormone responsabile del sonno.  Questo porta ad una difficoltà nella fase di addormentamento o nel mantenere un sonno profondo e riposante.

              Aumento delle temperature

              L’arrivo della primavera può portare a un aumento delle temperature notturne, con la conseguente difficoltà nel dormire bene,  specialmente per coloro che sono sensibili al caldo.

              Mancanza di sonno

               

              Il disturbo del sonno legato al cambio di stagione può anche avere una serie di effetti negativi sulla nostra salute e sul nostro benessere.

              Tra questi troviamo:

              1. Affaticamento e sonnolenza diurna: la mancanza di sonno di qualità può portare a una sensazione di stanchezza e sonnolenza durante il giorno, compromettendo la nostra concentrazione e le nostre prestazioni cognitive.

              2. Alterazioni dell’umore: il sonno insufficiente può influenzare negativamente il nostro umore, aumentando il rischio di irritabilità, ansia e depressione.

              3. Impatto sulla salute fisica: il sonno è fondamentale per il recupero fisico e il funzionamento ottimale del nostro sistema immunitario.

              4. Problemi di concentrazione e memoria: il sonno è cruciale per il consolidamento della memoria e il processo di apprendimento. La mancanza di sonno può compromettere la nostra capacità di concentrarci, ricordare informazioni e risolvere problemi.

              Allergie primaverili - IonizerNon dimentichiamoci inoltre che in primavera arrivano le allergie, che per chi ne soffre possono essere molto invalidanti.

              In particolare pollini, piante, muffe e acari della polvere in questo periodo dell’anno fanno da padroni.

              Per questo è molto importante avere un ambiente sanificato e pulito anche in casa. Con il nostro ionizer puoi tirare un sospiro di sollievo. Infatti, lpersone che soffrono di allergie a pollini, muffe e polvere dispersi nell’aria ottengono un beneficio aggiuntivo, poiché le cariche negative attraggono quelle positive. Gli allergeni combinati con gli ioni negativi formano agglomerati che divengono pesanti e cadono al suolo, dove sono calpestati invece di essere inalati.

               

              Strategie per Affrontare il Cambio di Stagione

              1. Mantenere una routine di sonno costante: cerca di andare a letto e svegliarti alla stessa ora ogni giorno, anche durante il fine settimana. Questo aiuterà il tuo corpo a regolare i suoi ritmi circadiani e a migliorare la qualità del sonno.

              2. Limita l’esposizione alla luce blu: riduci l’esposizione alla luce blu emessa dagli schermi dei dispositivi elettronici prima di coricarti, poiché può interferire con la produzione di melatonina. Considera l’uso di filtri blu o applicazioni che riducono la luce blu dopo il tramonto.

              3. Pratica il rilassamento prima di coricarti: dedica del tempo alla pratica di tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda prima di andare a letto. Questo può aiutare a ridurre lo stress e a preparare il tuo corpo e la tua mente per il sonno

              Respirazione profonda

              5. Limita il consumo di caffeina e alcol: evita di consumare caffeina e alcol nelle ore che precedono il tuo momento di andare a letto, poiché entrambi possono interferire con il tuo sonno e compromettere la sua qualità.

              6. Fai dell’esercizio fisico regolare: mantenere un’attività fisica regolare può aiutare a migliorare la qualità del sonno e a ridurre lo stress. Tuttavia, evita di fare esercizio troppo vicino all’ora di coricarsi, poiché potrebbe avere l’effetto opposto.

               

              Sicuramente il cambio di stagione può rappresentare una sfida per il nostro ciclo del sonno, ma con la giusta consapevolezza, delle abitudini sane, puoi affrontare questa transizione in modo efficace.

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                Insonnia: ecco perché le donne dormono peggio degli uomini

                Son ben 12 milioni gli italiani che soffrono di insonnia cronica. Tra questi la maggior parte è di genere femminile. Per quanto alcuni disturbi del sonno, come le apnee e il russamento siano più appannaggio degli uomini, è la donna ad avere un riposo più frammentato e poco rilassante. Qual è il motivo ma soprattutto come si può risolvere? Ve lo spieghiamo in questo articolo.

                 

                Le donne hanno quasi il doppio delle probabilità di soffrire di insonnia

                L’insonnia è donna. Le donne hanno quasi il doppio delle probabilità rispetto agli uomini di soffrirne, specie nelle varie fasi del ciclo riproduttivo e della vita, come la menopausa. Inoltre l’insonnia tende a persistere maggiormente nelle donne rispetto agli uomini e incrementa con l’età per un rapporto di 3:1 dopo la menopausa. La colpa? Degli ormoni.

                Donna insonnia

                 

                Tutta colpa degli ormoni femminili

                Gli ormoni femminili influenzano in maniera significativa la continuità e l’efficienza del sonno notturno, le sue capacità ristorative e di protezione nei confronti delle malattie cardio-cerebrovascolari, nonché del declino cognitivo. Ma questa non è l’unica motivazione che rende il sonno della donna più fragile. Il problema infatti risiede anche e soprattutto nel loro essere multitasking. Vediamo perché…

                 

                La donna dorme come un delfino

                Il ruolo del controllo circadiano e una tendenza all’anticipo di fase con risveglio precoce prevalgono nel sesso femminile che presenta anche una maggiore ampiezza del ritmo della melatonina. Inoltre, il sonno della donna è più vulnerabile alle sollecitazioni ambientali, al richiamo dei figli e divorato dalle molteplici richieste dell’assistenza ai cari. In virtù del suo innato multitasking, la donna infatti riposa con un orecchio vigile, attento ai rumori e ai risvegli dell’ambiente domestico, un po’ come i delfini che dormono e vegliano insieme con due diverse metà del loro cervello.

                 

                Una soluzione potrebbe arrivare dalla tavola…

                Insonnia femminile - alimentazione

                La qualità della tua cena può essere la chiave per un buon sonno. Fin qui niente di nuovo, si tratta di studi ormai approvati dalla ricerca scientifica. Ma una ricerca della Monash University ha dimostrato la correlazione diretta tra ciò che le persone mangiano e la qualità del loro sonno con una differenza del rapporto alimentazione-sonno sano tra gli uomini e le donne.

                 

                I cibi per il sonno femminile.

                Secondo i ricercatori, le principali fonti alimentari che contribuiscono a un buon sonno notturno per le donne sono la vitamina B6 e il ferro. Le donne che assumevano meno vitamina B6 e ferro avevano una probabilità quasi pari al doppio rispetto agli uomini di una scarsa qualità del sonno.

                Una dieta equilibrata ricca di proteine, verdure e vitamina B6 per le donne

                Il ricercatore Mark Wahlqvist della Monash University ha, inoltre, sottolineato l’importanza di una dieta equilibrata ricca di proteine, verdure e vitamina B6 per le donne.

                Dove si trovano?

                Cibi come ceci, pesci, patate e banane contengono elevate quantità di vitamina B6;
                carne rossa, verdure a foglie verde scuro, fagioli e lenticchie, fegato e carciofi sono tutte buone fonti di ferro.

                 

                Sistema letto, alleato di una buona dormita

                 

                amica_camera_da_letto

                Ovviamente mangiare bene non basta. Scegliere un sistema letto di alta qualità come quelli di Imperial-life può fare la differenza quando si parla di riposo. E visto che su un materasso trascorriamo ben un terzo della nostra vita, perché non dedicare la giusta cura durante l’acquisto.

                Hai appena letto i consigli di The Good Nighter (www.thegoodnighter.com), la prima sleep blogger italiana.

                Se vuoi maggiori informazioni sul letto più adatto alle tue esigenze, affidati a Imperial-life e richiedi subito una consulenza gratuita.

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                  Dormire bene in coppia

                  Vivere con il partner è complicato, figuriamoci dormire insieme! In realtà dormire abbracciati a qualcuno fa bene perché induce l’organismo a rilasciare l’ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore, che aiuta a essere più sereni e anche a calmare il sonno.

                  Attenzione però ai problemi della condivisione del letto e in particolare delle coperte: basta fare il tiro alla fune con il partner. Tra piumino e coperta, meglio optare per una trapunta che è più ampia. Così saranno meno probabili i risvegli notturni, dovuti alla mancanza di calore e alla sensazione di freddo e gelo.

                  Dormire in coppia - dormire abbracciati

                  Perché scegliere la trapunta

                  La trapunta è una forma evoluta della coperta, da utilizzare con il lenzuolo. Piu l’imbottitura è alta, maggiore è l’isolamento termico che garantisce.

                  Tra i vantaggi della trapunta c’è il fatto di:

                  •  restare ben ferma
                  •  è facile da posizionare
                  • è generalmente molto ampia

                  Quale scegliere?

                  Trapunta Venere Magnetoterapia

                  La trapunta Venere di Imperial-life ha queste caratteristiche e molto di più. Agli esperti che l’hanno progettata piace definirla una trapunta “bella con l’anima”. Cosa significa? Si tratta di una trapunta quattrostagioni, quindi molto versatile nell’arco delle stagioni. In più è dotata di un particolare sistema di magnetoterapia.

                  Bella ed elegante la trapunta Venere di Imperial-life è realizzata in fiandra 100% cotone Jacquard, che rende possibile realizzare disegni precisi ed elaborati, e in raso di cotone, un materiale pregiato.

                   

                  Conosci il cotone Jacquard?


                  È un tipo di lavorazione del tessuto che deve la propria origine a un’invenzione rivoluzionaria, quella del telaio Jacquard nei primi anni del 1800 in Francia. Prima del 1806 i telai utilizzati nel campo della tessitura erano azionati totalmente a mano.
                  Nel 1806 è arrivata la svolta, grazie a Joseph-Marie Jacquard, francese che decise finalmente di brevettare una macchina sulla quale stava lavorando da diversi anni. A Jacquard venne la geniale idea di riunire in un’unica macchina tre processi utilizzati nel secolo precedente. La sua invenzione ha influito in maniera determinante nel settore della produzione tessile: realizzare tessuti pregiati, con disegni elaborati e la massima cura dei dettagli è possibile grazie a questa particolare lavorazione di tessuti di prima qualità.

                   

                  Le 3 caratteristiche d’oro della trapunta Venere

                   

                  TU HAI FREDDO E LUI HA CALDO?
                  Mettete fine a questi problemi con la trapunta Venere Four Seasons: grazie a due pratiche cover indipendenti, potrete personalizzare la temperatura così da migliorare la notte con il partner. In questo modo non avrete pensieri e potrete godervi la morbidezza del raso o farvi coccolare dal calore naturale della lana Merinos.

                  IONI D’ARGENTO
                  Il letto è il luogo dell’intimità. Il trattamento agli ioni d’argento della trapunta Venere garantisce protezione igienica risultando particolarmente indicata alle persone allergiche. Perfetto quindi se uno dei due partner è allergico o decisamente attento all’igiene nel letto.

                  BIOCERAMIC
                  Arrivate a letto dopo una giornata estenuante e faticosa? L’utilizzo di questa tecnologia permette un miglioramento dei dolori articolari grazie a un’azione di riequilibrio cellulare. Così il risveglio della coppia sarà più sereno.

                  Trapunta venere set terapy

                  Dormire insieme fa bene alla salute

                  Se riuscite a condividere il letto, stando vicini (non per forza abbracciati) il vostro rapporto è ben saldo e la vostra salute al riparo. Lo hanno certificato diverse ricerche condotte negli ultimi anni. Per questo motivo, la scelta del sistema letto e di ogni tessuto che sarà a contatto con voi mentre dormite deve essere curata in ogni dettaglio.

                   

                  Ti sono piaciuti i consigli di The Good Nighter (www.thegoodnighter.com), la prima sleep blogger italiana, e vorresti saperne di più sulla Trapunta Venere? Ti basta compilare il form sotto.

                  A presto con nuovi consigli per il benessere del tuo riposo!

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                    Il Journaling per il sonno: svelare il potere delle parole magiche

                    Chi l’avrebbe mai detto che una penna e un foglio potessero essere le chiavi per trasformare le tue notti? Benvenuti nel mondo incantevole del journaling, un’arte tanto semplice quanto potente capace di plasmare il tuo sonno in modo positivo.

                    Il journaling, una pratica secolare di espressione attraverso la scrittura, si svela ora come un alleato prezioso per il tuo benessere notturno. Scrivere i tuoi pensieri su carta non è solo un atto di creatività, ma un rituale intimo che può trasformare la tua esperienza del sonno. In questo articolo, esploreremo come il journaling per il sonno diventa una chiave segreta per aprire le porte a notti serene e sogni rigeneranti.

                    Consapevolezza emotiva: scrivere per rilasciare

                    Iniziare un diario è come aprire una finestra sulla tua anima. Attraverso il journaling per il sonno, esprimi emozioni e pensieri, creando una consapevolezza emotiva che prepara il terreno per un riposo notturno profondo e ristoratore. Un cuore leggero spesso si traduce in un sonno sereno, creando una sinergia perfetta tra le tue parole e la tranquillità della notte.

                    Riduzione dello stress: liberare la mente sul foglio

                    journaling per il sonno
                    Il journaling agisce come una valvola di sfogo per lo stress accumulato durante il giorno. In un mondo che spesso sembra un labirinto di responsabilità, il semplice atto di scrivere i tuoi pensieri su carta può essere liberatorio. Non importa se le parole hanno un senso o meno, l’importante è lasciare che la creatività prenda il sopravvento. La mente si alleggerisce, preparandosi per una notte di sonno profondo.

                    Gestione emotiva e sonno rigenerante: i benefici del Journaling per il sonno

                    Esplorare emozioni complesse attraverso la scrittura è una forma di terapia. Il journaling contribuisce ad una gestione emotiva più efficace, guidandoti attraverso il labirinto delle tue sensazioni. Trovare parole per descrivere emozioni spesso inafferrabili può essere il primo passo verso un sonno più rigenerante.
                    Non devi necessariamente rileggere o conservare ciò che scrivi, puoi anche accartocciare le pagine scritte se lo desideri; il solo atto sarà già di per sè positivo per il tuo equilibrio emotivo, che si tradurrà in notti serene e risvegli radiosi.

                    Chiarezza mentale: prepararsi per il riposo

                    Organizzare i pensieri prima di coricarti è come liberare la tua mente da un caotico stormo di farfalle. Il journaling offre una piattaforma per mettere in ordine i tuoi pensieri, creando una chiarezza mentale che favorisce il riposo. Quando la tua mente è libera da pensieri erranti e preoccupazioni, è più incline a abbracciare la quiete notturna.

                    il journaling per il riposo

                    In sintesi, il journaling non è solo una pratica di scrittura: è un rituale per il benessere mentale che si riflette positivamente nel tuo sonno. Dedica qualche minuto alla sera per scrivere, permettendo al tuo cuore di esprimersi e alla tua mente di abbracciare la tranquillità.

                    E per notti ancora più confortevoli, noi di Imperial-life ti consigliamo la la Trapunta Venere, un abbraccio di calore e comfort per le tue notti. Scopri il lusso di un sonno avvolgente con la nostra trapunta bella ed elegante grazie alla Fiandra 100% cotone Jacquard e pregiato raso di cotone; sai che la puoi richiedere anche con il dispositivo di magnetoterapia?

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